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Vita a Credito
spettacolo culturale sulla letteratura europea

di e con Massimiliano Finazzer Flory

con la partecipazione di
Eleonora Brigliadori

letture da Cervantes, Dovstoeskji, Kafka, Proust

con accompagnamento musicale, coreografie di danza contemporanea e proiezioni di immagini di opere pittoriche

Roma, Circolo Canottieri Roma
Milano, Palazzo Reale - evento trasmesso su RaiSat Extra
Cortina, PalaLexus - Cortina InConTra


Lo spettacolo “Vita a credito” indaga la nostra identità culturale. Per scoprire che un’altra esistenza è possibile.
Per ripensare l’Europa attraverso la letteratura. Tra il “Don Chisciotte” di Cervantes e “Alla ricerca del tempo perduto” di Proust, passando per "I fratelli Karamazov" di Dostoevskij e “La metamorfosi” di Kafka.
Un viaggio letterario tra suoni e sogni, immagini e immaginazione.

"Che cos’è l’Europa? Uno spazio geografico? Un mito antico? Uno slogan politico? Oppure un luogo che da molti secoli continua a pensare e a rappresentare con la letteratura un altro modo di vivere?” Così Massimiliano Finazzer Flory introduce una chiave di lettura del suo prossimo spettacolo culturale che affronta un affascinante percorso di letture e commento letterario che si snoda tra teatro, musica, danza.

In occasione delle celebrazioni dei 50 anni della firma del Trattato di Roma che istituiva la Comunità Europea, infatti, lo spettacolo Vita a Credito vuole interrogare l’identità europea mettendo l’accento sulle sue radici letterarie, ponendo al centro della nostra appartenenza culturale la lettura, i lettori.

Un progetto che nasce nel cuore dell’Europa e ci domanda, nelle parole dello stesso Finazzer Flory: “Cosa saremmo senza la visionarietà del Don Chisciotte di Cervantes, senza la memoria di Proust, il senso della spiritualità di Dostoevskij e il sano scetticismo Kafka? La risposta è possibile: non saremmo europei.
Dunque l’Europa è o potrebbe essere la nostra identità soltanto se prendiamo sul serio la letteratura, la sua ricca eredità. La storia dell’uomo è anche la storia della scrittura. Soprattutto quando quest’ultima si offre a noi come specchio che riproduce infinitamente la nostra immagine, al punto di trasformarla in immaginazione. Ma anche la scrittura ha una sua storia che ci dona un viaggio ora pacato, talora periglioso, ma sempre capace di offrirsi a noi come un’avventura del cuore. Alla ricerca di un senso estetico ed etico”.

A questo viaggio – ideato e narrato da Massimiliano Finazzer Flory – ha partecipato l’attrice Eleonora Brigliadori.
Si sono avvicendati al fianco di Finazzer Flory, Silvia Catasta (flauto) e Giovanni Dalla Turca (tromba) e le danzatrici Alessandra De Grandi e Linda Messina.

Dalla messa in scena dello spettacolo che si è tenuto a Milano, nella cornice della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, emblematica per la sua strana bellezza, è stato realizzato l'omonimo programma trasmesso da RaiSat Extra.

 


Le letture teatrali sono tratte da: Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia; Fëdor M. Dostoevskij, I fratelli Karamazov; Franz Kafka, La metamorfosi; Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto.



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