C'è sempre da guardare, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory, è uno spettacolo in cui il teatro è concepito come uno scrigno di saperi.
Un teatro in cui gli attori si muovono idealmente come marionette al servizio della parola.
Uno spettacolo che va al di là della letteratura per finire, inevitabilmente, in filosofia.
Rainer Maria Rilke (Praga 1875-Valmont 1926), per la prima volta al centro di un progetto teatrale L'altro viaggio di Rainer Maria Rilke, viene riletto a Modena, in occasione del Festival Filosofia Sapere 2007, con una chiave di lettura originale.
Va in scena, infatti, in una drammaturgia che impiega fedelmente le opere dell'autore, la parola del Rilke mistico, la parola in contatto con le cose dove «ogni immagine letteraria si fa gesto e ogni sua parola movimento filosofico», come sottolinea Massimiliano Finazzer Flory.
Cinque scene, dunque offrono un palcoscenico al sapere:
I scena: il saper vedere - dai Quaderni di Malte Laurids Brigge
II scena: sapere ascoltare - dalle Lettere a un giovane poeta
III scena: saper amare - dalle Lettere su Cézanne
IV scena: saper parlare - dai frammenti e dalle corrispondenze
V scena: saper morire - dalla Nona elegia delle Elegie duinesi
Con la regia di Finazzer Flory il senso del sapere in questo spettacolo è rappresentato dalle modalità con le quali si vive questo evento: l'intreccio tra il visibile e l'invisibile attraverso il filtro dell'esperienza, dell'ascolto autentico, del guardare interiore.
Lo spettacolo si sviluppa attraverso l'interpretazione dello stesso Finazzer Flory e le letture di Galatea Ranzi: un'antologia di testi di prosa e poesia alla quale si aggiungono importantissimi e rari frammenti di corrispondenze di Rainer Maria Rilke.
Con dialoghi di musica classica tratti da Johann Sebastian Bach, Arvo Pärt e Erik Satie interpretati dal violino di Fulvio Liviabella e dall'arpa di Federica Sainaghi.
La scenografia è inoltre arricchita da proiezioni di opere di artisti decisivi per la formazione del sapere di Rainer Maria Rilke: Paul Cèzanne e Auguste Rodin.