La vita assomiglia al vibrare delle note
e l'uomo a uno strumento a corde.
L. van Beethoven
L’orecchio di Beethoven è una intensa performance teatrale scritta e interpretata da Massimiliano Finazzer Flory che mette in scena – nel dialogo tra parole e musica – la biografia del grande compositore tedesco, narrando la vita, i successi e le disperazioni di un uomo che inventò una certa idea d’Europa.
Così il regista e interprete presenta lo spettacolo: «Con L’orecchio di Beethoven vorrei evocare l’attualità della sua arte. Problematizzare il significato autentico dell’ascolto in una società, come la nostra, fatta di interruzioni e chiacchiere. Questo attraverso parole come libertà, destino, gioia, fratellanza, pace... Parole che Beethoven sapeva ascoltare e comporre, con il cuore e con la mente. Non solo la sordità non gli impedì, infatti, di comporre la musica ma al contrario egli riuscì a sentire del mondo l'autentica energia, il reale vigore. Perché la musica non rappresenta la gioia o il mistero. La musica è gioia, mistero...
Un quartetto d'archi eseguirà: op. 18 n. 4, 1° movimento; op. 59 n. 2, 3° movimento; op. 131, 1° movimento; op. 130, 4° movimento; Inno alla Gioia (frammenti).
Tournée 2008/2009:
Pavia, Festival dei Saperi, 3 settembre 2008 (anteprima)
Milano, Milano Ottagono ottava edizione, 1 ottobre 2008 - Evento realizzato in collaborazione con la Provincia di Milano
Roma, Auditorium Parco della Musica, 2 febbraio 2009
Palermo, Reggio Calabria, Venezia, Verona, Napoli, Trieste, Torino.