Ogni città è un mondo possibile. Perché la città
nasce dal caos e dalla necessità. È figlia dell’anarchia
e patria del disegno.
È un ordine spontaneo,
eppure nasconde un piano. Certo, le città possono
essere diverse per viabilità e visibilità. Ma tutte
sono belle. E tutte sono ricche. Se i nostri occhi lo
sono. Se accettano qualcos’altro nel loro mondo.
Le città non sono solo polis e polemos, ma anche
pathos. Perché mettono in scena Sofocle e Beckett,
Aristofane e Pirandello, rumori e silenzi, dissonanze
e drammaturgie, tragedie e commedie, cori e
monologhi. Soprattutto contraddizioni.
Si chiede alla città di crescere e moltiplicarsi, assumere
le sembianze di un gabbiano che vola lontano,
offrire figure alle utopie, essere il segno di una
volontà di cambiamento, adottare canoni estetici
in grado di accogliere la tensione e la passione
dell’uomo che ama la sfida del cielo e si protende
verso un differente orizzonte.
Presentazioni:
Verona, lunedì 23 giugno ore 18.30
Libreria Gheduzzi, Corso Sant'Anastasia 7
con la partecipazione di Marina Salamon e Flavio Ermini
Palermo, venerdì 13 giugno ore 17
Libreria Kahlesa, Foro Umberto I
Milano, martedì 27 maggio ore 18
Libreria Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele II
Torino, sabato 10 maggio ore 16.30
Nel contesto della XXI Fiera Internazionale del Libro di Torino
si terrà l'evento Dal museo alla città, in occasione della presentazione del libro CittàTeatro di
Massimiliano Finazzer Flory e Il grande spazio di Yves Bonnefoy, entrambi editi da Moretti & Vitali.