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Corriere dei Piccoli. Storie, fumetto e illustrazione per ragazzi

cat. Skira Editore

Rotonda della Besana , dal 22 gennaio al 17 maggio '09



E hanno capito che il disegno con i suoi pochi tratti
può liberare dal modello grandi raggi di invisibile,
mentre certi quadri vasti di ambizione e colore
non riescono che a scuotere vanamente,
sotto i nostri occhi, una stoffa nera.

Yves Bonnefoy, Il grande spazio

Il centenario della nascita del Corriere dei Piccoli rappresenta un interessante pre-testo per indagare un secolo di storia italiana e non soltanto con lo sguardo privilegiato del bambino.
Uno sguardo ora colmato grazie all’esposizione Corriere dei Piccoli. Storie, fumetto e illustrazione per ragazzi.
Storie e immagini scritte e animate da grandi personaggi quali Dino Buzzati, Gianni Rodari e Ada Negri che hanno narrato con intelligenza, ironia, fantasia e profondità il Novecento, uno dei periodi più complessi, difficili e drammatici del nostro passato. La testata, infatti, unica nel suo genere, gode di una longevità eccezionale e attraversa le due guerre mondiali.
Illustrazioni raffinate e di indiscusso valore artistico permettono ai più giovani una chiave di lettura e di accesso a un mondo articolato, frammentato e in rapida evoluzione. Non si può dissociare l’esperienza del Corriere dei Piccoli dal contesto in cui è sorta, quello di una tradizione italiana storicamente orientata all’iconofilia, all’amore per il bello attraverso l’immagine. Solo un’allusione, forse un’eco che questa esperienza rammemora come un qualcosa che proviene da lontano. Ma, ora, questo lontano si fa vicino.
In questi cento anni si sono compiute rivoluzioni legate a consumi e costumi che ineriscono anche al rapporto tra memoria e immaginazione. Ed è in tale prospettiva che il tema dell’infanzia acquista uno spazio più ampio e riceve una crescente attenzione da parte della stampa e dei Media. Ma, il Corriere dei Piccoli rivela fin dalle origini una speciale vocazione che intende promuovere un prodotto giornalistico d’eccellenza insieme alla più larga diffusione della creatività, aprendosi anche a strisce internazionali americane.
Bonaventura, Marmittone, Sor Pampurio, per ricordare solamente alcuni tra i personaggi più fortunati, divengono icone che sarebbe riduttivo confinare all’universo della ricreazione. Queste figure, insieme agli oggetti e alle loro espressioni ricorrenti, danno forma all’arte della vita. Con un ricordo che rinvia all’emozione nostalgica di un bambino che entrando in uno spazio per i grandi – l’edicola – cerca e domanda le avventure del signor Bonaventura.
Ripercorrere le tappe salienti di questa storia ci riporta all’incanto della ricerca di un tempo perduto, dove si avvertono gli influssi di una certa cultura francese, alla curiosità di ri-leggere i principi della pedagogia dell’epoca e al suo rivolgimento, soprattutto al desiderio, dei suoi fondatori, di reinterpretare con una nuova formula il “delectare et docere” di oraziana memoria.
Romanzi d’infanzia, pagine di letteratura che affascinano anche gli adulti, fumetti e vignette d’autore danno corso all’edificazione di una biblioteca ideale che si compone effettivamente dei molti e pregevoli titoli “usciti a puntate” sul prolifico periodico. Infine, un’ultima riflessione: il Corriere dei Piccoli non sarebbe stato possibile se non vi fosse stato quello dei “grandi”, ma di quei grandi che avevano capito che l’idea che abbiamo della cultura da adulti dipende da quella che ci siamo formati da piccoli.

Massimiliano Finazzer Flory
Assessore alla Cultura del Comune di Milano

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